Antonio Tajani, Ministro degli Esteri: “Nordio non poteva risolvere la questione. È arrivato un documento in inglese di 40 pagine da tradurre, non è così semplice”.
Ricapitolando:
– Meloni, Presidente del Consiglio, ha mentito, dicendo che la scarcerazione è stata colpa della magistratura e inventando un avviso di garanzia mai ricevuto;
– Nordio, ministro della Giustizia, ha ignorato un mandato d’arresto internazionale (in inglese, 19 gennaio), la notifica della DIGOS (in italiano, 20 gennaio) e quella del Procuratore generale (in italiano, 21 gennaio);
– Piantedosi, ministro dell’Interno, è sparito, saltando l’informativa in Aula;
– Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, ha paventato un complotto dei famigerati 007 tedeschi;
– Tajani, ministro degli Esteri, ha passato le sue giornate a inventare la scusa più ridicola di sempre
Questi sono quelli che dovrebbero difendere la sicurezza nazionale. Ma si arrendono davanti a un PDF in inglese.
nel dettaglio:
– Il 28 gennaio, in un video social, Giorgia Meloni dice che è tutto un complotto di Prodi e dell’avvocato Luigi Li Gotti, arrivando a spacciare quest’ultimo per un esponente di sinistra (faceva in realtà parte di MSI e AN);
– Sempre il 28 gennaio, Giorgia Meloni evoca anche un secondo complotto, quello della Corte Penale Internazionale: “Curiosamente la Corte notifica il mandato di arresto internazionale proprio mentre Almasri stava per entrare sul territorio italiano”. Non solo non c’è nulla di curioso, ma è falso: il mandato di arresto è stato notificato dalla Corte il giorno prima che arrivasse in Italia dopo che le autorità tedesche ne avevano rilevato la presenza in Germania;
– Il 29 gennaio, il viceministro alla Giustizia Sisto dichiara che no, che non è stato un complotto di Prodi e Li Gotti, ma dei magistrati: “Nordio non è stato informato, non ha avuto il tempo di intervenire”. In realtà era stato avvisato per ben tre volte: dalla Corte Penale Internazionale, dalla Digos e dal Procuratore Generale;
– Il 30 gennaio, sui suoi profili social, il sottosegretario alla Giustizia Delmastro evoca il quarto complotto: quello degli 007 tedeschi;
– Il 30 gennaio, sui profili social nazionali del partito, Fratelli d’Italia evoca il quinto complotto: quello del magistrato Lo Voi, che avrebbe indagato Meloni perché “furioso” per aver perso il suo volo di Stato;
– Il 31 gennaio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani dichiara che Nordio non è intervenuto non a causa di complotti, ma per via di un documento di 40 pagine in lingua inglese non semplice da tradurre. In realtà di documenti ne ha ricevuti tre, di cui due in italiano.
Ricapitolando: il complotto è dei magistrati, della Corte Penale Internazionale, di Lo Voi, di Li Gotti, di Prodi, degli 007 tedeschi, dell’inglese e chi più ne ha più ne metta.

